dettaglio, 2021
Opere
La forza di andare avanti. Cancro al seno. Maligno. Amputare. Il coraggio di superare la malattia, rinunciando a una parte del proprio corpo e del proprio sentirsi donna.
I cambiamenti nel nostro corpo sono spesso troppo lenti per rendersi conto di cosa e come si sta muovendo. Come comincia, come si presenta all’inizio qualcosa che cresce e si sviluppa.
Il midollo spinale è reciso. Le informazioni non raggiungono le terminazioni nervose. Incapacità di usare gli arti inferiori.
La malattia. Un cancro. Crescita abnorme, maligna, inglobata e protetta da un corpo che non la riconosce. Funzioni e disfunzioni della macchina biologica.
La donna, tra madre e amante. La vulva, come oggetto del desiderio sessuale, riportata a una dimensione di purezza attraverso il momento della nascita di un figlio, come organo di passaggio di una nuova vita. Il tentativo di riunire le due focali, i due punti di vista sulla donna, molte volte considerati così lontani e antitetici, in una nuova e più completa visione.
I meccanismi della memoria. Un oggetto, un profumo, un suono strappano un velo e svelano un ricordo. Una vecchia sorpresa. Ora possiamo riviverlo o nasconderlo di nuovo, e perderlo nell’oblio.
La maternità cercata e negata mensilmente dall’inizio del ciclo mestruale. Un bambino mai nato scivola via nell’endometrio che si sfalda, il desiderio della donna di realizzarsi come generatrice di vita si scioglie negli umori uterini. Negazione, rinvio, al prossimo mese.
Voodoo moderno. E’ meglio non trattenere le pulsioni negative. Un gioco per permettere lo sfogo dei cattivi umori, dando grande spazio alla fantasia.
Le labbra si sono aperte, il corpo estroflesso. Sorgente materiale del nuovo essere, la vulva si fa abbraccio, richiamo, labirinto di carne, che rievoca sensazioni prenatali, ricordi, un’estrema sensibilità corporea.
Il lavoro a maglia: perché?
La maglia è costruzione di una superficie, la quale, opportunamente modellata, diventa una forma, un volume, una struttura. Questa struttura però può potenzialmente ritornare filo, essenza fondamentale, e ricominciare tutto da capo.
Ho scoperto il lavoro a maglia come mezzo espressivo all’università: ho realizzato di essere affascinata da quella magia che trasforma un filo in una struttura, quella stessa magia che le donne della mia famiglia praticavano quotidianamente.
Ho provato quindi ad usare il lavoro a maglia, che è legato indissolubilmente al corpo (essendo utilizzato principalmente per rivestirlo), per ricostruirlo punto su punto.
Ho capito allora che la maglia è progetto, calcolo impeccabile, pura matematica. Usarla per esprimere tematiche intime e viscerali poteva quindi creare un dialogo interessante tra carne e mente, emozione e razionalità.
Da allora creo forme, volumi, strutture (quadri, sculture, installazioni) che raccontano il corpo, le sue funzioni e disfunzioni, le emozioni e i conflitti, l’uomo e (soprattutto) la donna, la forza, le debolezze, il coraggio, la lotta, la sconfitta.
Attraverso la maglia, sento di costruire un pensiero, di rendere concreto un concetto, di mettere in forma un’emozione.
Comenti Critici
Stefano Pillon
Roberta Gubitosi
Di seguito il testo scritto da Roberta Gubitosi per la mia personale del 2013
La ricerca di ElenaSilvia Sperandio nasce da una profonda riflessione sulla realtà della donna maturata attraverso la personale esperienza nel contesto familiare. Situazioni e condizioni dell’essere vengono indagate nei diversi aspetti, da quelli propriamente fisici e funzionali a quelli psicologici ed esistenziali, e trovano piena espressione nell’estrema sintesi formale e concettuale delle sue opere. La percezione dell’esistenza femminile, dalla maternità alla malattia, avviene attraverso l’analisi anche fisica dei particolari del corpo con la volontà di indagarne l’origine, il cambiamento, l’evoluzione, la degenerazione. In opere come Birth, Mater Dolens, Amazzone, Neanche per questo mese, Paralisi, particolari del corpo si presentano davanti al fruitore con la loro fisicità e contemporaneamente con la loro forza drammatica. Emerge la volontà di riportare il corpo della donna ai suoi valori originari, puri ed esistenziali. Questo processo di “sublimazione” è espresso pienamente in Birth #1 (nascita), dove l’immagine della vulva si presenta davanti al fruitore, nella sua forma essenziale, e diviene simbolo estremo di un’idea di origine e di completezza. In tale forma così pura e perfetta ritrovano il loro rapporto dialettico le due realtà solo apparentemente lontane di madre e di amante. L’interesse verso il sentire in relazione al cambiamento fisico, spinge l’artista a indagare anche momenti particolarmente drammatici della malattia, fino all’amputazione e alla paralisi. Tale percorso si sviluppa in stretta relazione con la tecnica utilizzata che vede come medium la lana. Il lavoro a maglia, strettamente legato alla tradizione e al sentire familiare, diviene l’unico modo per comunicare questa intima realtà e la lana l’unica materia che l’artista sente propria. Sviluppando le diverse possibilità del lavoro a ferri, l’artista riesce a creare anche opere tridimensionali e installazioni monumentali che rappresentano un’interessante riflessione sulle possibilità percettive e concettuali della Fiber art. La realizzazione delle opere di Elena Silvia Sperandio richiede un coinvolgimento totale, mentale e fisico, che ha origine nell’accurata progettazione su carta millimetrata e vede il suo compimento attraverso la manualità del lavoro a maglia. Il ripetersi e il combinarsi di movimenti calcolati intrecciano il filo di lana e costruiscono superfici e volumi essenziali. La forte fisicità che comporta tale modo di operare chiarisce ulteriormente la stretta relazione che tali opere hanno con il corpo. Emerge la volontà di costruire e non di rappresentare: la lana che tradizionalmente riveste il corpo diviene corpo. Il filo di lana nel variare dei suoi intrecci diviene pelle, carne, tessuto interno del corpo. Se l’estrema sintesi formale lascia trasparire il valore simbolico dell’opera, le proprietà visive e tattili del materiale, come il calore e la morbidezza, ne esaltano l’aspetto corporeo e carnale. Le specifiche scelte cromatiche, spesso ridotte al bianco e al rosso, e le tecniche di lavorazione della lana nella calcolata alternanza di dritto e rovescio esprimono i concetti di esterno e interno, positivo e negativo, sano e malato. In questo modo le peculiarità del materiale assumono un preciso valore concettuale nella realtà figurativa dell’opera.
Maria Campitelli
In occasione della mostra “L’anima e il corpo due abiti dell’uomo” (Trieste 2008) ha parlato di “un ossimoro tra la gravità dei contenuti, la monumentalità della forma/scultura e la meccanica semplicità di un fare, tutto femminile e casalingo, destinato a ben diverse funzioni”.
Gabriella Anedi
Contrasto su cui anche Gabriella Anedi ha posto l’accento (“…Come arazzi…”, Milano 2009): “una tecnica tutta al femminile, come il lavoro a maglia, ridotto ai minimi termini di un’operazione meccanica e quotidiana nella quale si fa spazio lentamente l’esperienza del dolore, nell’algido silenzio dei bianchi rigonfi e nell’urlo trattenuto dei rossi”.
Biografia
Formazione
gennaio 2006
Laureata in Arti Visive e dello Spettacolo, presso lo IUAV di Venezia.
2002/2005
Frequento corso di laurea triennale ClaVES, presso lo IUAV di Venezia; frequento corsi di Rappresentazione (L. Carrol – artista), due laboratori d’Arte (M. Bajevic – artista e F. Bonami – curatore), laboratori di Forma e Figurazione (S. Arienti – artista), Teatro (prof. R. Padoan) e Regia e Scenografia (V. Binasco – regista attore);
luglio 2002
Diplomata all’Istituto Statale d’Arte di Vittorio Veneto Bruno Munari, corso di Moda e Costume.
Mostre e incontri
2025
ottobre-novembre 2025
Fragile. Galleria del ‘900, Palazzo Sarcinelli, Conegliano (TV) a cura dell’Associazione Culturale INTart
2024
settembre 2024
Ad opera d’arte – Intrecci, ornamento, corpo absconditus. Personale a cura di Angela Macelli e Stefano Bortoli. Cison di Valmarino (TV)
2022
luglio 2022
Attraverso lo Specchio – Autoritratti Interiori d’Artista Oratorio dell’Assunta, Conegliano (TV) a cura dell’Associazione Culturale INTart
2021
novembre 2021
Erotico Contemporaneo Galleria del ‘900, Palazzo Sarcinelli, Conegliano (TV) a cura dell’Associazione Culturale INTart
luglio 2021
Dante 2021 Mostra – percorso per le vie del centro città di Conegliano (TV) a cura dell’Associazione Culturale INTart Oratorio dell’Assunta, Chiesetta della Madonna delle Nevi, Chiesa di Sant’Orsola
2019
luglio 2019
L. da Vinci 2019 Oratorio dell’Assunta, Conegliano (TV) a cura dell’Associazione Culturale INTart
2017
luglio 2017
Sanctitatis Imago Oratorio dell’Assunta, Conegliano (TV) a cura dell’Associazione Culturale INTart
2016
maggio 2016
La via della Lana – IV Edizione Lanificio Paoletti, Follina (TV) a cura di Stefano Pillon
febbraio 2016
Corpi ad arte Oratorio dell’Assunta, Conegliano (TV) a cura dell’Associazione Culturale INTart
2015
giugno 2015
VINanime esposizione collettiva in occasione dell’evento Cantine aperte, presso la cantina Bonotto Delle Tezze, Tezze di Piave, Vazzola (TV) a cura dell’Associazione Culturale INTart
maggio 2015
Infinite volte donna Chiesa di Sant’Orsola, Conegliano (TV) a cura dell’Associazione Culturale stART
2014
ottobre 2014 / febbraio 2015
Arti perdute? – L’arte della ceramica e della tessitura a Este – Una grande tradizione con uno sguardo al futuro. Museo Archeologico Atestino, Este (PD) a cura dell’Associazione Culturale Fantalica
settembre / ottobre 2014
Incontro – stili e poetiche nella fiber art. Libreria Quartiere Latino, Conegliano (TV) a cura di Corrado Castellani
giugno 2014
esposizione personale + esposizione collettiva in occasione del Caneva Music Festival, Villa Frova, Caneva (PN) a cura dell’Associazione Culturale INTart
giugno 2014
La via della Lana – Edizione Uno Lanificio Paoletti, Follina (TV) a cura di Alice Scandiuzzi
27 aprile 2014
evento di maxi tricot a Este (PD)
26 gennaio 2014
Einfühlung, evento artistico-culturale per celebrare il Giorno della Memoria, Conegliano (TV) a cura dell’Associazione Culturale INTart
2013
22 giugno 2013
Arti in strada, esposizione collettiva a Conegliano (TV)
maggio 2013
La via della Lana – Edizione Zero Lanificio Paoletti, Follina (TV) a cura di Alice Scandiuzzi
marzo 2013
esposizione personale presso lo spazio INTArt, con l’organizzazione degli eventi: “Apri gli occhi” contro la violenza sulle donne, “Nell’antro della belva” per lo sfogo di pulsioni negative, “Tessuto emotivo” di lettura creativa, Conegliano (TV)
03 febbraio 2013
esposizione personale in occasione del Festival del Teatro Comico d’Autore a Spinea (VE) a cura di Roberta Gubitosi
2012
16-17 giugno 2012
performance in occasione di Arterìe, manifestazione artistica organizzata dall’Associazione Gente di Marca, con risultato l’opera “Incontri”, Treviso
10 giugno 2012
performance in occasione della Giornata Mondiale del Lavoro a Maglia all’Aperto, con risultato l’opera “Generazioni”, Vittorio Veneto (TV)
2009
gennaio 2009
…Come arazzi… Mostra di opere polimateriche Museo Walser, Gressoney La Trinité (AO) e Galleria Fiber Art And, Milano a cura di Gabriella Anedi de Simone
2008
luglio 2008
L’anima e il corpo due abiti dell’uomo serra del parco di Villa Revoltella, Trieste a cura di Maria Campitelli
2006
maggio 2006
Informe – Che i fili non si perdano al vento 3 Incontri e installazioni di Fiber Art ex Ghetto di Vittorio Veneto (TV) a cura di Stefano Pillon e Anna Clara Zambon
2005
luglio 2005
Il Male – Esperienze di rappresentazione quotidiana Villa Manin di Passariano, Codroipo (UD) esposizione finale dei lavori creati durante il Laboratorio Finale d’Arte tenuto da Francesco Bonami
maggio 2005
Cangianze – Che i fili non si perdano al vento 2 Esperienze tessili: incontri e installazioni ex Ghetto di Vittorio Veneto (TV) a cura di Stefano Pillon e Anna Clara Zambon
2004
maggio 2004
I can’t see – From a white canvas Ca’ del Duca, Corte del Duca Sforza, San Marco, Venezia esposizione finale dei lavori creati durante il Laboratorio di Rappresentazione tenuto da Lawrence Carrol, all’interno del corso di Arti Visive e dello Spettacolo
Premi e riconoscimenti
agosto 2013
Terzo Premio Artigianato Vivo, Cison di Valmarino, TV. Opera premiata: Fluire
giugno 2013
menzione speciale al concorso Protagoniste della creatività 2013. Opera premiata: Origami da divano
giugno 2012
Primo Premio della giuria Arterìe, Treviso. Opera premiata: Incontri
Prossimi eventi
Settembre
Tessiture contemporanee
Opere materiche di Fiber Art.
Oratorio dell’Assunta, Piazza Cima — Conegliano (TV)
Orari 10:00–13:00 / 14:00–19:30